Previsioni Sardegna

NEWS METEO: IL GENERALE INVERNO DECISO A DIRE LA SUA IN EUROPA E SUL MEDITERRANEO

Sullo scenario euro atlantico la situazione barica appare interessante . Un promontorio atlantico si estende dall’Europa centro occidentale fino all’Islanda e Norvegia con il massimo di pressione situato sulle isole britanniche, sul lato orientale scorre una saccatura artica continentalizzata protesa fino al mar ionio con due minimi ben distinti uno tra Gracia e Turchia e l’altro sul rialto centrale russo.
Nei prossimi giorni la saccatura in questione si porterà lentamente verso sud est interessando più direttamente i settori meridionali dell’est europeo mentre il promontorio atlantico tende ad estendersi verso nord est interessando l’Europa occidentale e centrale fino alla Scandinavia e parte del mediterraneo centro occidentale inglobando con le sue spire il nord ovest italiano e la Sardegna.
Nella giornata di sabato 5 gennaio assisteremo ad un aumento dei geopotenziali su tutto il territorio nazionale causa l’espansione dell’anticiclone che ci terrà compagnia fino a martedì 8 gennaio, allorquando la struttura anticiclonica tenderà la risalita verso le alte latitudine formando un promontorio che dall’Europa occidentale si estenderà fino alla Groenlandia. Sul bordo orientale del promontorio, un’altra poderosa saccatura di origine artica scorrerà verso sud ovest interessando dapprima la Germania e tutto il comparto dell’est europeo fino a portarsi nel pomeriggio di mercoledì 9 sul mediterraneo centrale presentando due minimi ben distinti: uno a ridosso della Polonia e l’altro sull’Italia centrale (vedi mappe sottostanti emesse dal modello FV3- GFS).

 

 

La saccatura, colma di aria molto fredda in quota, oltre che raggiungere tutta l’Europa centro occidentale raggiungerà l’Italia e anche la nostra isola con isoterme di tutto rispetto e stazionerà in loco fino a domenica 13 gennaio.

L’irruzione fredda raggiungerà l’isola dalla porta del Rodano e pertanto i venti non si disporranno da nord est come in questi giorni risultando avari di precipitazioni ma da nord ovest favorendo altresì anche queste ultime. Naturalmente, considerando lo spazio temporale non è possibile al momento quantificare le precipitazioni o individuare le località dove queste si presenteranno e il tipo, se solide o liquide. Quello che appare certo è lo spostamento del promontorio sempre più ad ovest e pronto ad ergersi a baluardo alle correnti occidentali.

In parole povere stiamo già assistendo ad un tracollo del vortice polare troposferico causato dal disturbo proveniente dalla stratosfera. Si presume che il vortice resterà destabilizzato per parecchio tempo e di fatto dovremo tener conto di probabili ulteriori irruzioni di aria fredda che potrebbero risultare anche rilevanti. Non è da escludere che nei prossimi run, i modelli matematici di previsione, potrebbero ulteriormente emettere mappe votate a delle configurazioni bariche degne di essere ricordate e la neve potrebbe presentarsi anche sulla nostra isola a quote collinari o al piano.

Non resta che seguire attentamente le varie emissioni.
In questo primo step, la Sardegna, come possiamo notare è stata solamente lambita dall’irruzione fredda e non ha prodotto alcun fenomeno. Nella giornata di domani raggiungeremo il culmine del freddo ed essendo l’aria secca non dovremo aspettarci alcun fenomeno anche se alcune mappe prevedono qualche debole nevicata in collina sul settore centro orientale dell’Isola e qualche debole pioggia sul settore centro meridionale nelle prime ore del mattino. La quota neve sui settori occidentali resterà intorno ai 900-1 100 metri di quota. Altre deboli precipitazioni sono previste sabato mattina ma le temperature sono previste in rialzo.

 

 

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