Previsioni Sardegna Tendenze lungo termine

DAL CALDO PRIMAVERILE AL FREDDO TARDO AUTUNNALE DI FINE MESE?

Si è esaurita l’azione della depressione africana grazie alla rimonta del promontorio sub tropicale mentre insiste il tempo perturbato sulla penisola iberica a causa di un vortice in quota posizionato a ridosso dello stretto di Gibilterra.Nel contempo l’anticiclone delle Azzorre tende ad estendersi verso nord est fino a raggiungere nelle prossime ore le isole Britanniche. Grazie alla nuova predisposizione delle forze in gioco il tempo sulla penisola Italiana si presenta in questo momento stabile e soleggiato con le temperature in lieve aumento ( vedi immagine sottostante, proveniente dal satellite meteo).

Domenica 21, l’anticiclone delle Azzorre disposto tra le isole Azzorre e il mare del nord, porterà i suoi massimi di pressione tra l’oceano Atlantico e l’Europa centrale. Il suo movimento verso est determinerà l’allungamento di una saccatura in discesa dalla penisola scandinava che rompendosi nel suo bordo meridionale isolerà una nuova depressione in quota che dalla Polonia si porterà nella giornata di lunedì sui settori meridionali italiani con conseguente arretramento verso ovest del suddetto anticiclone che pressato dalla discesa di una nuova e più ampia saccatura in discesa dalla Scandinavia tenderà ad insediarsi verso nord fino a portarsi sull’Islanda. Questa nuova configurazione determinerà dalla prossima settimana lo scorrimento di un flusso di aria fredda sull’adriatico dai quadranti nordorientali e un peggioramento delle condizioni meteo sulle regioni centro-meridionali e sulla Sicilia. Sulla Sardegna i fenomeni saranno scarsi con brevi rovesci sui settori orientali e una diminuzione termica.

Lungo termine: Abbiamo notato, per quasi tutto il mese di ottobre la persistenza sui nostri territori di temperature oltre le medie del periodo; piogge torrenziali riversarsi sulle regioni meridionali della penisola e sulle due isole maggiori; l’assenza delle perturbazioni atlantiche a causa del blocco dell’anticiclone delle Azzorre o del promontorio nord africano e conseguente mal distribuzione delle piogge. Orbene, nel lungo termine, visto gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteo e tenendo in considerazione i valori degli indici teleconnettivi quali: AO e NAO in segno negativo e il PNA in segno positivo, appare molto probabile che sul finire dell’ultima settimana di ottobre le temperature possano subire una drastica diminuzione stimata intorno ai 5°- 6°C. al di sotto delle medie stagionali per l’instaurarsi degli scambi meridiani (Vedi la seconda immagine, valida per domenica 28 ottobre, emessa dal modello GFS).

Considerando la provenienza dei venti dai quadranti nord orientali e l’afflusso di aria fredda ma secca i fenomeni dovrebbero risultare scarsi sui settori occidentali mentre risulterebbero favoriti dalle precipitazioni i settori adriatici e le regioni meridionali. Se tali scenari andassero in porto, la neve potrebbe cadere anche sulle cime degli Appennini e del Gennargentu in Sardegna. Bene, non ci resta che seguire giorno per giorno l’evolversi degli eventi sperando in un concreto cambiamento della circolazione atmosferica.

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